Poster
Il poster è l’affissione di grande formato: un manifesto stampato su carta e affisso su un impianto a bordo strada. È il formato che si vede guidando, ed è quello con cui si compra la maggior parte delle campagne. Si compra a quattordicine, cioè a cicli di quattordici giorni, e la posizione conta quanto il formato.
Se ti serve una mano a scegliere, il preventivo è qui sotto.

Le misure e le facce
Quello che si sa di questo impianto, in chiaro.
- • Misura: il formato più diffuso è il 3×2, tre metri di base e due di altezza.
- • Faccia: mono o bifacciale, su palo oppure a parete.
- • Luce: si può illuminare con fari da 150 W a bracci regolabili, e allora si legge anche di notte.
- • Dove: nei punti ad alto scorrimento di persone e automobili.
Sei metri quadrati, non diciotto
Il formato di riferimento è il 3×2. Il 4×3 e il 6×3 raramente si sviluppano nel resto d’Italia, e questo cambia il modo di pensare il manifesto: hai sei metri quadrati, e li guarda chi passa alla velocità del traffico.
Sei metri quadrati bastano per una riga e un marchio. Non bastano per un elenco di servizi, per un indirizzo lungo o per un testo che vada letto: quello che non si coglie in tre secondi, su un poster, non si coglie.
Nella pratica un poster si giudica da due cose: la strada su cui sta e la distanza da cui lo si legge. Lo stesso 3×2 su una direttrice a scorrimento lavora su chi guida e vuole poche parole; in una via lenta si guarda meglio e regge un dettaglio in più. Il formato non cambia, il messaggio sì.
Chi compra un poster di solito ne compra più di uno: una posizione sola, su una città grande, si perde. Quante servano non lo decide il budget da solo, lo decide quante volte vuoi che la stessa persona incontri il manifesto nelle due settimane in cui resta affisso.
Quando lo prenoti. Chiedi tre cose: su quale strada sta l’impianto, se è mono o bifacciale e se ha i fari. Sono le tre che cambiano il risultato, sono tutte verificabili prima di firmare, e sono anche le tre che distinguono due poster che sulla carta costano uguale.
Quando conviene e quando no
Due righe, e valgono più di un elenco di pregi.
- • Sì. Conviene quando devi farti vedere da chi si muove in auto e hai un messaggio corto.
- • No. Non conviene se il tuo pubblico cammina e ti serve che legga: a piedi servono impianti a distanza ravvicinata.
- • Da tenere presente. L’illuminazione non si aggiunge dopo: o l’impianto ha i fari o non li ha, e se ti serve la lettura serale va detto quando si scelgono le posizioni.
Dicci zona e periodo
Ti rispondiamo con le posizioni disponibili e la cifra completa, stampa e affissione comprese.
Dicci la zona che ti interessa e la quattordicina: su questo formato la disponibilità cambia da un’uscita all’altra, e sapere presto che cosa è libero evita di rifare il piano due volte. Il preventivo arriva con le posizioni scritte una per una, non con una zona generica.
Per mettere poster a confronto con gli altri formati c’è l’abbecedario degli impianti, e la cifra di partenza sta nella pagina dei prezzi.
Telefono 06 94802308 Email info@affissioni.roma.it